Come intestare la casa ai propri figli con usufrutto

24 Settembre 2021

Come intestare la casa ai propri figli con usufrutto

 

Hai deciso di voler intestare la casa ai tuoi figli?
Vorresti però essere il più informato possibile prima di fare un passo importante come questo?

Fantastico, allora questo è l’articolo di cui hai assolutamente bisogno. Ora mettiti comodo e andiamo a scoprire insieme tutto quello che devi sapere su come intestare la casa ai tuoi figli con usufrutto.

 

Cosa vuol dire intestare la casa ai propri figli?

 

Partiamo dalle basi e mettiamo in chiaro subito due concetti fondamentali. Nel momento in cui decidi di intestare l’immobile ai tuoi figli, questo significa dividere il diritto di proprietà di esso in nuda proprietà e usufrutto.

I tuoi figli diventano i titolari del diritto di nuda proprietà, mentre a te resta il diritto di abitare in quell'immobile, di metterlo in affitto e anche di vendere l’usufrutto a un’altra persona.

Sì, hai capito bene. Della proprietà puoi farci quello che vuoi, tranne venderla ovviamente. 

Per quanto riguarda cosa possono fare i tuoi figli, essi non possono mandarti via. Infatti il nudo proprietario non può mandare via l’usufruttuario. Quindi nel momento in cui decidi di intestare l’immobile ai tuoi figli tramite l’usufrutto, vuol dire che loro avranno la possibilità di disporre di esso soltanto quando non ci sarai più. 

 

Regole che riguardano l’intestazione con usufrutto

 

Ci sono un paio di regole e condizioni che è bene che tu sappia. Ecco una lista che abbiamo creato apposta per te:

  • I genitori possono utilizzare la proprietà del figlio come se ne fossero i proprietari
  • I frutti che derivano dai beni di proprietà del figlio saranno utilizzati al mantenimento della famiglia e all’istruzione di tutti i figli
  • I genitori non possono vendere, ipotecare o dare in pegno i beni di proprietà del figlio
  • Quando il figlio diventa maggiorenne, i genitori perdono l’usufrutto legale e di conseguenza l’intestatario del bene potrebbe mandarli via di casa, in certi casi

Come si fa l’intestazione

 

L’intestazione dell’immobile deve avvenire di fronte a un notaio. A questa figura infatti spetta il compito di stipulare il rogito. In quel momento avrai la possibilità di prendere una tra le seguenti scelte:

  1. Intestare l’immobile a tuo figlio in maniera gratuita, ovvero facendo una donazione
  2. Intestare l’immobile a tuo figlio a titolo oneroso, ovvero vendendo glielo
  3. Intestare l’immobile a tuo figlio avendo in cambio un vitalizio, ovvero una soluzione intermedia tra le precedenti. In questo caso tuo figlio sarà costretto a fornirti un’assistenza morale e materiale per tutta la vita.

Nel momento in cui l’atto viene registrato, il notaio si occuperà di trascrivere nei registri immobiliari. Il passaggio conclusivo è quello di comunicare all’Agenzia delle Entrate il cambiamento del proprietario dell’immobile. 

 

Vantaggi e svantaggi

 

Prima di prendere una decisione così importante, è bene conoscere sia i lati positivi che quelli negativi. Per questo abbiamo creato una lista sia dei vantaggi che degli svantaggi.

Partiamo dai vantaggi:

  • L’iva si paga al 4% invece che al 10%
  • L’imposta di registro si paga al 2% invece che al 9%
  • Possibilità di ottenere detrazioni fiscali sugli interessi privati del mutuo
  • L’agente della riscossione non può pignorare la proprietà

 

Svantaggi:

 

  • Intestare la casa ai propri figli comporta una donazione indiretta
  • Se il figlio non è maggiorenne è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare
  • Se è maggiorenne sarà necessario soltanto il suo consenso 

 

Siamo arrivati al termine di questo articolo. Abbiamo scoperto insieme cosa significa intestare la casa ai propri figli con usufrutto, come avviene l’intestazione in termini legali e quali sono i vantaggi e gli svantaggi. Se c’è qualcosa che non ti è ancora chiaro e avresti bisogno di ulteriori delucidazioni, contattaci subito. Clicca qui e saremo lieti di darti una mano.