Vendere da Privati: Si Risparmia Veramente?

01 Maggio 2020

Lo sguardo incollato allo schermo del Tablet a scorrere decine e decine di inserzioni o mettere in moto il tam tam del passaparola. Qualunque sia la formula preferita, la motivazione principale che spinge le persone a cercare casa tra gli annunci immobiliari dei privati è il risparmio di denaro. La possibilità cioè di saltare l’intermediazione dell’agenzia e garantirsi un considerevole risparmio economico quantificabile in migliaia di euro. 

Un risparmio assolutamente allettante a cui è difficile rinunciare, soprattutto quando si sta affrontando una spesa così impegnativa come quella per la casa. Il venditore ha l’ulteriore vantaggio di rivolgersi al mercato con un prezzo più basso e quindi più concorrenziale. 

Ma c’è di più. 

Con l’ingresso prepotente di internet nelle nostre abitudini di vita ha preso il sopravvento il “fai da te”. Oggi ci affidiamo al web per decidere cosa cucinare, che vacanza scegliere, fissare l’appuntamento allo sportello postale, prenotare il biglietto aereo e chi più ne ha più ne metta. 

Non fa eccezione la vendita immobiliare in cui, il proliferare di App e piattaforme online dedicate al settore, ha consentito la disintermediazione e agevolato il contatto diretto tra la domanda e l’offerta. Tutto ciò ha spianato la strada e dato una forte spinta alla vendita da privati. 

Ma proviamo a valutare l’altra faccia della medaglia. 

La compravendita di un immobile - villa, casa o appartamento che sia – è un’operazione complessa che richiede un gravoso impegno di tempo, di energie e soprattutto di competenze

Vanno fatte accurate verifiche documentali per accertarsi che sull'immobile non gravino ipoteche o pignoramenti, che non ci siano abusi edilizi da sanare, che il venditore sia l’effettivo proprietario dell’immobile e abbia quindi titolo alla vendita

C’è poi il capitolo delle imposte da pagare e quello ancora più importante della valutazione del prezzo. Quest’ultimo è un aspetto particolarmente delicato perché ne può derivare il successo o meno dell’intera operazione. Il prezzo deve essere adeguato all'immobile tenendo conto di vari fattori (la zona, la quotazione al mq, lo stato di conservazione, la luminosità, l’esposizione e la vista, ecc.). Se è troppo alto mette a rischio la riuscita della vendita se, al contrario, è troppo basso insospettisce il potenziale acquirente. 

Per il successo di un’operazione immobiliare occorre anche conoscere le tecniche di vendita, avere capacità di interazione, idee chiare, saper valorizzare il bene. In una transazione complessa come quella immobiliare ci sono poi una serie di incombenze burocratiche e documenti da predisporre tali da far sudare le fatidiche sette camicie: 

  • l’APE (attestazione di prestazione energetica); 
  • la visura ipotecaria; 
  • la conformità planimetrica catastale; 
  • il rogito; 
  • il certificato di agibilità. 

L’inesperienza in questo campo rappresenta quindi un rischio che può avere conseguenze pesanti e spesso la maggior parte delle persone affronta gli aspetti burocratici e normativi della compravendita immobiliare una sola volta nella vita e qualcuno neanche quella. 

Soprattutto se ci troviamo di fronte a immobili che richiedono trattative particolarmente complicate l’intervento di un’agenzia, di professionisti del settore, può fare la differenza e toglierci da possibili guai. Un agente immobiliare serio e professionale fa tutte le verifiche necessarie sull'immobile, segue passo passo il cliente nelle varie fasi della compravendita, lo assiste e lo consiglia verso la soluzione migliore e mette a disposizione una rete commerciale strutturata. 

Quando si decide di vendere o acquistare una casa, bisogna ricordarsi di mettere su un piatto della bilancia il risparmio di denaro ma sull'altro le possibili insidie che tale operazione comporta se si affrontano senza le opportune competenze. 

Inoltre, nella vendita da privati, a fronte di un risparmio economico che però si rischia di ripagare con errori e incompetenze, non corrisponde né un risparmio di tempo né tantomeno di fatiche e tribolazioni. 

E allora siamo proprio sicuri che il gioco valga la candela?